Sentirsi soffocare nella coppia, come fare?

Può capitare che in alcune situazioni o fasi della vita di coppia, ci si possa sentire soffocare.

Queste vicende non sono sempre lineari e non sfociano necessariamente in una rottura, magari vissuta come una liberazione.

Sono situazioni che conosco perché spesso legate a fenomeni di gelosia oppure ultra-attaccamento (limerenza).

Saper riconoscere che esiste un problema, e volerlo affrontare insieme, è il primo passo verso una soluzione concreta. In questo caso, verso lo smettere di sentirsi soffocare.

I sintomi di una relazione soffocante

Una relazione inizia a essere soffocante quando la sensazione di “non poter respirare” diventa prevalente. In altre parole: il non avere un momento da soli in cui si possa stare tranquilli, senza ansia, senza tossicità.

Questo senso di soffocamento pervade tutto: il pensiero del partner è onnipresente, senti che ti prosciuga, lasciandoti senza forze mentali e fisiche.

Hai la sensazione che tutto si riduca alla relazione e a come essa viene vissuta dal partner, per cui il tuo agire è sprecato in tentativi di metterci delle pezze, risolvere problemi insignificanti, pensare sempre a cosa vuole l’altro, dover rispondere a bisogni pressanti, che ti sembrano esagerati.

Ci sono alcune cose da considerare in questo senso:

  1. il tuo partner o la partner è in difficoltà momentanea, stanno passando un brutto periodo e la loro reazione principale è cercare un appoggio.
  2. l’elemento pressante per te non ha molto significato e quindi vedi i loro problemi e le loro richieste come esagerate e ingigantite. Cioè potrebbe significare che sei già oltre la dinamica della relazione e non rispetti più le richieste di soccorso, per cui la misura è colma.

Una relazione è soffocante quando tutto è ingrandito, per cui si finisce per non concedere respiro e spazio all’altro partner. A volte in modo inconsapevole, altre volte in modo manipolatorio.

Trovi scuse per allontanarti

Senza volerlo inizi a mettere dei confini al tuo spazio personale, nel senso che ti senti invaso dalla sua presenza costante e quindi cerchi occasioni per stare lontano. Il senso di sollievo che provi è simile al momento in cui apprezzi il silenzio, dopo che un rumore martellante ti ha infastidito per parecchie ore.

Il tuo spazio personale è ristretto

Improvvisamente ti accorgi che hai veramente difficoltà a ritagliarti dei tempi da sola o senza di lui / lei. Lo spazio personale che cerchi di recuperare allontanandoti è limitato. Se organizzi qualcosa senza il partner, questi trova il modo di rovinarlo infilandosi a forza, senza che la sua presenza sia richiesta.

Non hai più una sfera privata

Tutto quanto si riduce alla coppia, e ciò che viene escluso dalla coppia assume i contorni di un attacco alla coppia stessa. Così viene vissuto dal partner che soffoca e che ripaga con l’ultra-attaccamento, il tuo sano desiderio di avere momenti (ma anche pensieri) riservati.

Ritagliarsi uno spazio privato all’interno della coppia è indispensabile: trovarsi degli hobby creativi o a contatto con la natura, è un buon modo per costruirsi un’identità anche al di fuori della relazione.

Il tempo trascorso insieme è ripetitivo

Quando trascorri del tempo insieme a un partner o una partner che non ti dà spazio, senti di provare fastidio, di sopportare a malapena la situazione. Anche perché il tempo trascorso insieme non passa mai: è sempre la solita storia in cui si finisce a parlare dei suoi problemi e delle sue vicissitudini.

Gelosia e manipolazione sono all’ordine del giorno

Anche la gelosia è un tratto caratterizzante di questa situazione. Giustificata o meno, spesso porta alla manipolazione, a farti sentire in colpa soltanto per la necessità di godere di uno spazio personale.

Il tuo partner si sente insicuro e quindi agisce in modo preventivo per bloccare la sua “ansia da separazione momentanea”, cercando di essere sempre presente, e di farti sentire in colpa quando glielo fai notare o mostri insofferenza.

A questo punto si innesca una spirale autodistruttiva, e nel caso del partner soffocante, che non lascia spazio, l’avveramento dei suoi timori: a furia di occupare i tuoi spazi e pensare che non lo / la ami abbastanza, porterà la storia all’inevitabile conclusione della rottura.

La tua vita è diventata la sua vita

Una conseguenza spiacevole è sentirsi controllati, col fiato sul collo, come se ogni mossa fosse al vaglio dell’altro. Può diventare un problema anche solo esprimersi sui social media, mettere like, commentare, esprimere un giudizio.

Inoltre tutta la vita si concentra su di te, sia come fattore idealizzante, come nel caso della limerenza, sia come bersaglio di un comportamento ossessivo o comunque manipolatore.

Con il rischio di diventare lo sbocco per frustrazioni e momenti di rabbia.

Come fare a uscire dalla trappola?

Anzitutto occorre stabilire la natura di questo senso di soffocamento, se cioè il partner che toglie spazio abbia problemi risolvibili.

In caso contrario diventa difficile andare oltre anche solo la sensazione di sentirsi soffocare e senza aria all’interno di un rapporto.

In genere si consiglia di:

  • stabilire meglio i confini del proprio spazio personale;
  • incoraggiare l’altro partner a prendersi i suoi spazi e fare attività da solo, con altre persone, allentando la presa;
  • discutere apertamente del problema di sentirsi un po’ soffocare, ma senza dare “ultimatum”;
  • andare in terapia di coppia.

Capita allora che lo sfogo diventi il lavoro, il dedicarsi ai figli, il cercare di seguire un hobby che tenga lontani dall’altro.

Ovviamente questo non fa altro che peggiorare la situazione, e si giunge facilmente al momento di rottura completa.

Ma ci sono casi in cui si sta troppo addosso perché – senza saperlo – si soffre di limerenza.

Quanto può essere recuperata una relazione del genere? Che tipo di supporto può avere chi soffre di limerenza? Si può uscire da una sensazione di soffocamento salvando la relazione?

Sono Maurizio Iengo, psicologo, e mi occupo dei problemi della coppia e di casi come questi. Scrivimi per un primo contatto. Posso aiutarti a risolvere questo problema.

Maurizio Iengo

Psicologo che si occupa prevalentemente dei problemi della coppia.

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