Indice
- Il paradigma “One-At-A-Time Therapy”: fondamenti teorici ed empirici
- Analisi dei dati quantitativi: validazione empirica
- La struttura della terapia a seduta singola
- Il mio contributo alla terapia a seduta singola con le coppie
- Meccanismi di cambiamento: una prospettiva teoretica
- Bibliografia
- Altri articoli sulla terapia di coppia
Nel vorticoso panorama degli interventi psicologici contemporanei, l’approccio “One-At-A-Time Therapy” emerge come una rivoluzione silenziosa, sfidando la nostra convinzione che la terapia di coppia richieda necessariamente molte sedute. Sviluppato dal team di Söderquist in Svezia, è un’applicazione della terapia a seduta singola alle coppie.
Personalmente, ho sviluppato ulteriormente quest’approccio con la mia presentazione di un intervento al 5° Simposio Internazionale di Terapia a Seduta Singola di Chicago. Se vuoi leggere il contributo, lo trovi su academia.edu e si chiama Enhancing Couples Therapy Outcomes Through Individual Single Session Interventions.

Il paradigma “One-At-A-Time Therapy”: fondamenti teorici ed empirici
L’approccio “One-At-A-Time Therapy” (OAAT), sviluppato dal gruppo di ricerca di Martin Söderquist presso il Couple Counseling Team di Malmö, rappresenta un’evoluzione significativa nel campo degli interventi brevi per le coppie. Questo modello si distingue per la sua concettualizzazione dell’incontro terapeutico come entità completa e potenzialmente risolutiva, pur mantenendo l’apertura alla continuità del processo.
La letteratura scientifica sugli interventi singoli ha evidenziato ripetutamente come un singolo incontro terapeutico ben strutturato possa produrre cambiamenti cognitivi, emotivi e comportamentali di entità sorprendente (Hoyt & Talmon, 2014). Questo fenomeno, inizialmente considerato anomalo rispetto ai modelli terapeutici tradizionali, trova ora conferma in numerosi studi sull’efficacia degli interventi brevi.
Analisi dei dati quantitativi: validazione empirica
I dati raccolti dal team svedese offrono un’interessante finestra sull’efficacia di questo approccio:
- L’80% delle coppie completa il proprio percorso in appena 1-4 sessioni
- Il 30% risolve le proprie problematiche in una singola seduta
- Il tasso di drop-out si riduce significativamente: solo il 9% delle sessioni OAAT viene cancellato, contro il 25% delle terapie tradizionali
Questi dati, seppur preliminari, suggeriscono che l’approccio OAAT potrebbe rappresentare un’alternativa efficiente ed efficace alle modalità terapeutiche convenzionali, particolarmente in contesti caratterizzati da risorse limitate o da necessità di interventi tempestivi.

La struttura della terapia a seduta singola
- Pre-trattamento: Dall’iniziale contatto alla sessione vera e propria, si utilizzano brevi strumenti di assessment e si introduce l’idea che il cambiamento significativo possa avvenire in un singolo incontro, predisponendo cognitivamente la coppia alla trasformazione.
- Fase iniziale: Attraverso domande mirate si definisce con precisione il problema e si guida la coppia verso la formulazione di un obiettivo SMART (Specifico, Misurabile, Raggiungibile, Rilevante, Temporalmente definito), concentrando l’energia terapeutica su un focus prioritario.
- Fase mediana: Si esplorano le risorse della coppia e le eccezioni al problema – quei momenti in cui la difficoltà è assente o ridotta. Si riconoscono le strategie funzionali già presenti, identifico i pattern circolari disfunzionali e si facilitano l’emergere di approcci alternativi.
- Fase finale: Si sintetizzano gli elementi chiave emersi, propongo specifici compiti che collegano l’esperienza terapeutica alla quotidianità e si comunica la disponibilità a futuri incontri se necessari (paradossalmente, questa “porta aperta” spesso riduce la necessità di tornare).
- Follow-up: Un breve spazio di verifica (15-20 minuti) per monitorare l’evoluzione del cambiamento e consolidare i progressi raggiunti.
Il mio contributo alla terapia a seduta singola con le coppie
Nel mio intervento al simposio internazionale di terapia a seduta singola di Chicago del 2025, ho presentato un’evoluzione dell’approccio OAAT intitolata “Enhancing Couples Therapy Outcomes Through Individual Single-Session Interventions“. In questa presentazione, delineo un modello integrativo che combina sessioni di coppia tradizionali con interventi individuali a seduta singola.
L’approccio che ho sviluppato prevede che, dopo una o due sessioni iniziali con la coppia, ciascun partner partecipi ad almeno una sessione individuale focalizzata su problematiche personali che potrebbero interferire con la dinamica relazionale. Questi interventi mirano ad affrontare questioni come la ricostruzione della fiducia dopo un tradimento, la risoluzione di traumi, la gestione della rabbia o dell’ansia, e altre problematiche emergenti.
Nella mia pratica clinica, monitoro i progressi durante le successive sessioni di coppia allocando brevi momenti individuali con ciascun partner, facilitando così una valutazione continua della crescita individuale e del suo impatto sulla relazione.
I risultati empirici di questo modello integrativo appaiono promettenti:
- Miglioramento significativo delle capacità comunicative della coppia
- Incremento della comprensione reciproca
- Rafforzamento del legame relazionale
- Identificazione precoce di pattern patologici subclinici
Il mio contributo metodologico sottolinea l’importanza di considerare la dimensione individuale anche nel contesto della terapia di coppia, evidenziando come problematiche personali non adeguatamente affrontate possano minare l’efficacia dell’intervento relazionale.
Meccanismi di cambiamento: una prospettiva teoretica
I meccanismi psicologici che sottendono l’efficacia dell’approccio OAAT possono essere compresi attraverso diverse lenti teoretiche:
- Teoria dell’auto-determinazione: L’approccio OAAT massimizza l’autonomia della coppia, promuovendo un senso di agency e competenza che risulta fondamentale per la motivazione intrinseca al cambiamento.
- Prospettiva narrativa: L’intervento facilita la co-costruzione di narrative alternative rispetto ai pattern problematici identificati, consentendo alla coppia di sviluppare nuove comprensioni e significati della propria esperienza relazionale.
- Modello di processing dell’informazione: Le tecniche interrogative utilizzate nell’OAAT stimolano processi riflessivi che favoriscono la riorganizzazione cognitiva e l’emergere di nuove prospettive sulla problematica presentata.
- Teoria dell’attaccamento: L’approccio considerato consente l’identificazione e l’elaborazione preliminare di pattern di attaccamento disfunzionali che potrebbero interferire con la capacità della coppia di stabilire connessioni emotivamente sicure.
Bibliografia
Martin Söderquist, Single Session One at a Time Counselling with Couples: Challenge and Possibility (Routledge, 2023)
Hoyt, M.F., & Talmon, M. (Eds.) (2014) Capturing the moment. Single session therapy and walk-in services. Bethel, CT: Crown House Publishing.
Slive, A. & Bobele, M. (2011) When one hour is all you have. Effective therapy for walk-in clients. Phoenix, AZ: Zeig, Tucker & Theisen.
Söderquist, M. (in pubblicazione). Coincidence favors the prepared mind. Single Sessions with couples in Sweden. Capitolo in Hoyt, M., Slive, A., Bobele, M., Young, J., Talmon, M. One at a time. Single Session Therapy by Walk-In or appointment.
Talmon, M. (1990) Single session therapy: Maximizing the effect of the first (and often only) therapeutic encounter. San Francisco: Jossey-Bass.
Iengo, M. (2025) Enhancing Couples Therapy Outcomes Through Individual Single-Session Interventions. Presentato al Simposio Internazionale sulla Terapia a Seduta Singola, Chicago.
terapiasedutasingola.it
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