Caso Clinico: Luca, Francesca, l'altra e i 4 Cavalieri

Luca stava programmando un futuro con la sua amante finché, scoperto dalla moglie, non ha deciso di restare in casa. Aveva provato a ricostruire il rapporto con sua moglie, ma c’erano diversi ostacoli che non riuscivano a superare. Ecco quali:

  • I Cavalieri dell’Apocalisse di Gottman
  • Negative Sentiment Override
  • Il Disturbo Post-Traumatico da Stress di Francesca
  • L’effetto Rosenthal
Guarda il video. Sta succedendo anche a voi?
 
Dopo il video, trovi informazioni su come riconoscere questi ostacoli.

Cavalieri dell’Apocalisse di Gottman

I coniugi Gottman (i primi ad applicare il metodo scientifico allo studio delle relazioni), hanno  identificato 4 segnali che spesso anticipano un divorzio o una separazione: i cosiddetti “Cavalieri dell’Apocalisse”. 

Il primo è “La Critica”: invece di reagire in modo costruttivo ad un’azione o un comportamento indesiderato, tu o il tuo partner attaccate il carattere, le convinzioni, la personalità, l’aspetto o le azioni dell’altro. La critica usa affermazioni assolute o superlative, il che è diverso dal dire come ti senti o cosa pensi. Ad esempio quando si generalizza usando ‘sempre’ e ‘mai’: “Fai sempre così, io ti chiedo di lavare i piatti e tu non lo fai mai!”; “Sei troppo permissiva coi bambini, te lo dico sempre che così cresceranno viziati!”.

Per “disprezzo”, i Gottman intendono la svalutazione del partner. Si manifesta in vari atteggiamenti comunicativi, come ad esempio: alzare gli occhi al cielo, il sarcasmo, la derisione ecc.

Per “Atteggiamento di Difesa” si intende una risposta disfunzionale ad una critica, il primo cavaliere dell’apocalisse di cui abbiamo parlato. Si verifica quando tu o il tuo partner negate le vostre responsabilità durante le vostre interazioni, spesso “rimbalzandola” sull’altro. Esempi sono: “Hai fatto i piatti?” -> “Sai che ho lavorato un sacco oggi. Piuttosto, perché non me l’hai ricordato tu di farli?“

Per “Muro di Gomma”, si intende l’ultimo cavaliere, quello più pericoloso, che si verifica quando un partner si ritira dalla conversazione – un po’ come se tirasse su un muro di gomma. Ad esempio: fingere di essere occupato per non rispondere, impegno in altre attività non collegate alla conversazione ecc. È grave perché un partner diventa così chiuso che non può (o non vuole) giungere ad un compromesso, fare dei tentativi di riparazione o cercare di comunicare in modo più efficace.

 

Negative Sentiment Override

Il NSO potrebbe essere definito come una distorsione in negativo delle intenzioni del partner. Capita quando in una relazione l’accumulo di sentimenti negativi comincia a sovrastare e distorcere la percezione delle azioni del partner, tanto che persino i gesti più benigni o le intenzioni positive vengono interpretati come fastidiosi o manipolativi. Nel caso di Luca e Francesca, anche un “buongiorno” di Luca era percepito come fastidioso.

Il Disturbo Post-Traumatico da Stress di Francesca

Quando viene scoperto un tradimento, si può vivere un vero e proprio disturbo post-traumatico. La persona che ne soffre, può vivere dei flashback, delle alterazioni del suo stato fisiologico, esplosioni di rabbia e tanto altro. Nel caso di Francesca, ci abbiamo lavorato con l’EMDR, la tecnica d’elezione con cui si lavora anche su traumi importanti come incidenti, lutti, abusi sessuali.

L’effetto Rosenthal

L’effetto Rosenthal o “profezia autoavverante” è l’effetto per cui, quando ci convinciamo che succederà qualcosa, tenderemo a costruire le condizioni perché accada. Nel caso di Luca e Francesca, erano convinti che la fiducia non si potesse ricostruire. Ecco che, partendo da quest’assunto, hanno iniziato a mettere in atto una serie di dinamiche che si basavano sul controllo e sull’elusione del controllo, piuttosto che sulla fiducia.

Domande Frequenti

Cosa fai nella pratica?

Fornisco uno spazio sicuro e accogliente per comunicare e lavorare sui tuoi problemi.

Partendo dall’idea che sei tu l’esperto della tua vita, ti fornisco non risposte, ma strategie che possano aiutarti a trovare le tue risposte. Questo è importante, perché ti rende indipendente in tempi brevi, e ti mette al posto di comando della tua vita.

Quanto dura un percorso?

La durata di un percorso è molto variabile e dipende dall’obiettivo, ma generalmente i miei percorsi durano 5-12 incontri per la terapia di coppia e 2-8 incontri per i percorsi individuali. A questi, è possibile aggiungere degli incontri ulteriori di accompagnamento (che vadano da una volta al mese, a una volta ogni tre) per lavorare su problemi che naturalmente emergono nelle relazioni, allo scopo di risolverli sul nascere – prima che si aggravino.

Sono vincolato a un numero minimo di incontri?

No, anzi: talvolta, un solo incontro è sufficiente. Non c’è nessun “numero minimo” di incontri obbligatorio. Alle coppie, suggerisco comunque di svolgere almeno due incontri di coppia e due individuali per completare la prima fase di indagine e stabilire gli obiettivi del percorso.

Quanto costa la terapia di coppia?

Dopo le prime due settimane, tipicamente più dense, si può preventivare un impegno economico di circa 200/mese.

Quanto costa un percorso individuale?

Tipicamente, tengo un incontro ogni 15 giorni e l’onorario è di 75/incontro, per cui si può preventivare un impegno economico di circa 150/mese.

Come posso pagare?

Con carta di credito, di debito, bonifico o PayPal.

Posso dedurre la seduta dalle tasse?

Certo! Come prestazione sanitaria, anche quella psicologica è deducibile dalle tasse.

Fai primi incontri gratuiti?

Lasciando la tua mail, potrai accedere a una prima consulenza conoscitiva gratuita. In questa prima interazione, potremo conoscerci e valutare la possibilità di lavorare insieme. Inoltre, avrete la possibilità di farmi domande per chiarirvi gli aspetti del nostro percorso.

Come facciamo a sapere se abbiamo bisogno d'aiuto?

Se tu e il partner avete problemi di comunicazione, frequenti litigi, perdita di fiducia (come ad esempio in seguito a un tradimento), perdita di intimità fisica o emotiva, può essere una buona idea chiedere aiuto. Potete scrivermi per chiedere un parere o telefonare direttamente al numero che trovi in questa pagina. Ovviamente, senza impegno.

Cosa fare se il mio partner non vuole iniziare un percorso?

Per migliorare la coppia, si può lavorare anche solo con una persona; ovviamente, questo non sarà un percorso di coppia, ma un percorso individuale. Non sempre questo è fattibile, per cui sarebbe meglio se mi facessi un colpo di telefono.

Cosa dovremmo aspettarci dopo aver completato un percorso di coppia?

Dopo aver completato il percorso, potete aspettarvi di avere una maggiore comprensione dell’altro e di avere delle strategie per meglio affrontare la relazione. Un altro risultato comune, è quello di avere una relazione più piena e soddisfacente.