Una terapia su misura, che continua oltre il lettino

Ritieni possibile stare bene se non cambi le tue abitudini?

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Parliamo anche delle tue abitudini di vita, delle tue motivazioni alla guarigione e capiamo se possiamo lavorare insieme.

Se siamo compatibili, inizia il tuo percorso!

Abitudini e Presa di Coscienza

Tieni un diario di bordo delle buone e delle cattive abitudini. Mi invii le foto della tua postazione di lavoro, mi descrivi come guardi la tv ecc.

Insieme, rinforziamo le buone abitudini e riduciamo quelle tossiche!

Oltre il Lettino

Grazie a un'applicazione sul tuo smartphone, potrai seguire un programma di riabilitazione che si concentra sulla conoscenza del corpo, l'ottimizzazione del movimento, lo stretching e il rinforzo muscolare.

In questo modo, fai terapia tutti i giorni!

Chi sono

Ciao! Sono Maurizio e voglio aiutarti a gestire il dolore cronico. Oltre che in psicologia, sono laureato in fisioterapia, ma mi piace definirmi “un fisiocoach” piuttosto che un fisioterapista. Probabilmente non hai mai sentito questo termine- ho voluto unire due parole: fisioterapista e coach, ovvero una guida che possa prenderti per mano per aiutarti a raggiungere certi obiettivi. In questo caso, una vita più serena e libera dal dolore.
Entrambi i miei genitori sono medici e tra tutte le cose che mi hanno insegnato, se potessi scegliere di ricordarne soltanto una, sceglierei questa: dietro una patologia c’è sempre una persona, fatta di emozioni, sentimenti, paure – e anche il terapista o il medico migliore del mondo, se non tiene in considerazione prima questo, ha fallito il processo di cura, che purtroppo non sempre vuol dire risolvere del tutto un problema, ma spesso vuol dire imparare a gestirlo nel migliore dei modi per garantire comunque una vita piena e serena per sè e per i propri cari. Insomma, bisogna curare la persona, non il corpo.
Ho una continua dimostrazione dell’importanza di quest’insegnamento. Tanti pazienti si rivolgono a me dopo aver fatto terapie in centri che li trattano in base a dei protocolli standard, in piccoli cubicoli, a quattro o cinque alla volta, in cui il terapista applica la tecar, il laser, gli ultrasuoni del caso e passa al paziente successivo. A volte questo è sufficiente, altre volte no, ma sempre il paziente è spaesato e non si sente ascoltato. D’altronde, è una situazione comprensibile dati i costi bassi che molti centri sono costretti a tenere per non farsi battere dalla concorrenza.

Il mio tipo di terapia si basa sulla responsabilizzazione del paziente, riducendo così le volte che viene in studio e diventa il terapista di se stesso, imparando delle buone norme per migliorare autonomamente ed essendo seguito a distanza tramite un’applicazione con gli esercizi da effettuare. Inoltre, considero fondamentale insegnare varie strategie per aiutare il proprio cervello ad abbassare il livello del dolore: sai bene che tutte le sensazioni passano attraverso il cervello, che può farti sentire più o meno dolore.

Tutto viene elaborato dal cervello: se possiamo vedere, sentire, gustare, provare emozioni, pensare, è grazie al cervello. Tutto passa da qui, compreso il dolore. Il dolore, generalmente è definito come il “campanello d’allarme” che serve al nostro corpo per proteggersi. Questo è vero in molti casi, come quando ci scottiamo (il dolore ci serve per allontanarci dal pericolo) o prendiamo una “storta” (il dolore in questo caso ci impedisce di creare ulteriori danni).

Dobbiamo però tenere presente che non è sempre così. Uno di questi casi è proprio il dolore cronico: la causa è scomparsa, il nostro medico ci dice che di fatto “stiamo bene”, eppure il nostro cervello ci fa provare ancora dolore.

Probabilmente ti risulta naturale pensare che la quantità di dolore che si prova sia direttamente correlata all’entità della lesione o della malattia: più danni subisce il corpo, maggiore è la sofferenza che avverti. Ci sono molti casi addirittura di dolore all’arto fantasma – dolore ad un arto amputato! – ciò significa che non esiste una corrispondenza così stretta tra la quantità di dolore e l’entità di un infortunio o di una malattia.

Ad oggi, sappiamo che la quantità di dolore che si sperimenta ha a che fare con il tipo di attività che si svolge nel cervello. Due persone, con la stessa tipologia di danno (di qualunque natura essa sia), possono sperimentare un livello di dolore totalmente diverso. Una persona può essere costretta a letto e l’altra può proseguire la propria vita tranquillamente.
Pensa che il dolore cronico modifica il cervello STRUTTURALMENTE!
L’esperienza del dolore e la sua intensità dipendono da ciò che accade nel cervello: chi soffre di dolore cronico, ha bisogno di un terapista che gli insegni delle tecniche adeguate a “spegnere” (o quantomeno a mitigare) il dolore.

Ho una buona notizia: leggendo queste poche righe, ti ho già accompagnato a fare il primo passo contro il dolore cronico, cioè essere consapevole che il dolore NON CORRISPONDE necessariamente a un danno fisiologico. Sembra una cosa da poco, eppure fermati a pensare: cosa succede quando senti dolore? Hai paura, ti concentri sul dolore per trovare qualunque variazione che possa indicare un peggioramento… e finisci per sentirti peggio per davvero! Inoltre, la paura porta ad evitare di voler creare un danno peggiore. Ti faccio un esempio: hai mai sentito di qualcuno “bloccato a letto dal mal di schiena“? Bene, è scientificamente provato che lo stare a letto non fa altro che peggiorare il mal di schiena, bloccando così una persona che potrebbe stare meglio in un circolo vizioso fatto di dolore, paura e ancora dolore! Una delle parti fondamentali per liberarsi dal dolore cronico, è quello di imparare a comprenderlo e a reagire in modo adeguato!
Il primo passo è questo. Facile, vero?
Sei pronto a farti accompagnare per mano a fare il prossimo?
Puoi contattarmi per informazioni con un messaggio privato sulla pagina o telefono/whatsapp al n. 3381114629 !

Contattami per saperne di più!

Testimonianze

Cosa pensano i pazienti

Salvatore Vitiello

"Buongiorno a tutti. Volevo testimoniare una bella esperienza fatta con l'incontro dello Sudio Iengo. Soffrivo da mese di un dolore alla spalla sinistra e in poche seduti il dr Iengo mi ha rimesso a posto.
Grazie e speriamo di non aver più bisogno.
Ma se fosse necessario sarei contentissimo di riaffidarmi al giovane e simpatico dr Iengo"

Luigi Espinosa

"Avevo la schiena bloccata e me l'ha rimessa apposto in poche sedute, tra l'altro aiutandomi a sopportare il dolore di certe manovre con l'ipnosi. In breve, consigliatissimo! ;)"

Alessio Cannavacciuolo

"Il dott. Iengo è serio, preparato ed esperto ... un professionista a 360°, mi sta rimettendo totalmente in sesto. Ero abbastanza disperato quando mi sono rivolto a lui, ma sto avendo ottimi risultati in tempi brevi... Lo consiglio a chiunque..."

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dott. Maurizio Iengo
+39 338 111 46 29
maurizio.iengo@gmail.com

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